*Mille pezzi..*





Disly stava girovagando senza una meta precisa nelle piccole stradine di quella cittadina. C’era un’aria familiare ma poche cose erano rimaste uguali, dall’ultima volta che c’era stata. Segno che Port Prince, dal piccolo paesino che era, non accennava a fermare quella continua espansione che l’aveva sempre caratterizzato.
Era tutto così surreale, trovarsi di nuovo a casa, mentre cercavano di recuperare la loro nave, per riprendere a solcare i mari lontani da casa. Ma così ormai andavano le cose e tirando un respiro profondo decise di tornare a trovare i suoi genitori.
Si incamminò verso casa, o almeno così credeva!! Non trovando nessun riferimento che le ricordasse dove fosse, chiese a dei passanti qualche informazione sulla famiglia Sparrow. In un primo momento i due uomini davanti a lei non dissero nulla ma si scambiarono un’occhiata strana. Non capì all’inizio che senso avesse ma la sensazione che provò non fu affatto piacevole.
“Perché ti interessa sapere di loro?” chiese infine uno di loro.
“Bhè.. eheh.. sono i miei genitori!!” ripose titubante.
I due si scambiarono un’altra occhiata misteriosa ma non dissero nulla.
“Credo ti convenga andare alla taverna di Joe.. e chiedere di Mary. Forse ti può aiutare.. è in fondo a questa strada..” disse infine l’altro e senza aspettare oltre se ne andarono lasciando Disly spiazzata.
.. perché mai sono così strani..? pensò ma decisa a vederci chiaro si avviò a passo deciso verso la taverna. Arrivò infine davanti al portone ma una volta lì non era sicura di voler proseguire.
La voglia di rivedere i suoi era tanta, ma quella di capire quello strano mistero la intimoriva molto.
Entrò nella taverna e dopo una rapida occhiata si avvicinò al bancone.
Si sentì in imbarazzo per quello che doveva fare e si sedette ordinando da bere al barista.. prima di fare qualcosa voleva valutare la situazione!!
“Cerchi qualcuno??” chiese una voce dietro di lei.
Si voltò e si trovò davanti una donna. Doveva avere sulla cinquantina ma il suo volto e il suo sguardo sembravano quelli di una ventenne. Capelli scuri, slanciata, aveva un qualcosa di famigliare.
“Ho visto che da quando sei entrata non hai fatto altro che guadarti intorno..” continuò la donna.
“Oh.. bhè.. sì.. in effetti sto cercando una persona.. si chiama Mary...”
La donna strinse gli occhi, come per vedere meglio chi aveva davanti o forse per diffidenza.
“Perché la cerchi? Non sei di queste parti.. la conosci?”
“No, in effetti non la conosco..” ribatté Disly.. “Ma tempo fa ero di qui.. sono tornata e mi piacerebbe rivedere i miei genitori. Gli Sparrow.. mi hanno detto che questa Mary avrebbe potuto dirmi dove si trovano. Qui è cambiato praticamente tutto!! Non so più dove sia la mia vecchia casa!!”
Sul volto della donna si stampò lo stupore più puro, ma subito prese il posto alla rabbia..
“Perché credi che Mary possa sapere qualcosa dei tuoi genitori?! Chi li ha mai sentiti nominare questi qui??!” ribatté la donna.
Cla, presa alla sprovvista, non riuscì più a seguire il discorso ma cominciava a capire..
“Com’è possibile che non li hai mai sentiti?? Ehh.. Mary?!?”
La donna che un attimo prima era così aggressiva si placò. Cla la guardò torvo..
“Mary.. sei dunque tu.. non ci capisco più niente..” cominciò ad innervosirsi Cla.
“Ma si può sapere perché nessuno sa dirmi dove si trovano i miei genitori?? Continuò alzando sempre più la voce. “Infondo gli Sparrow sono sempre vissuti qui!! Ed erano benvoluti da tutti!” strillò.
In un attimo calò il silenzio, tutti i clienti smisero di fare quello che stavano facendo, chi di parlare, chi di mangiare, chi di suonare, e si girarono verso di lei, ammutoliti..
“Ssstthhh!!!” la ammonì Mary.. “Vieni con me!!” Lanciò il grembiule sul bancone e trascinò Cla fuori dal locale di corsa.
“Andiamo.. muoviti Disly!!” La spronò mente continuava a tenerla per il braccio. Cla si bloccò di colpo.. “Come.. mi hai chiamata..?”
“Disly..” ripeté Mary riprendendo a camminare lungo la via..
“Mi ricordo bene quando tuo fratello iniziò a chiamarti così.. non lo sopportavi.. e quando ti arrabbiavi te ne uscivano di tutti i colori!!”
“Ma come..” disse Cla continuando a seguire la donna, ma rimase senza parole..
“Ah.. non sei mai stata molto acuta, ma è questo il bello di te!!” ribatté Mary. “Ne ho abbastanza!!! Vuoi deciderti una volta per tutte a spiegarmi cosa diavolo stai dicendo?!!”
sbottò alla fine Cla fermandosi.. non si accorse che anche Mary si era fermata ed ora erano di fronte al portone di una casa, separata di poco da tutte le altre case.
E lei le riconobbe, la sua casa.. finalmente!
Il cuore si riempì di gioia, si avventò contro la porta e la spalancò senza pensarci due volte.
“Mamma, papà.. Sono a casa!!”
Perlustrò tutta la casa, chiamandoli a gran voce ma non ebbe nessuna risposta e non li trovò da nessuna parte.
“Dove sono??” chiese infine a Mary.
“Non ci sono..” rispose la donna avvilita.
“Ho visto che non ci sono.. ma dove sono???” chiese allora Cla iniziando a trovare la situazione veramente irritante.
“Non ci sono più.. da un sacco di tempo..”
Fu come ricevere una pugnalata al cuore. Ogni frase, ogni sguardo, iniziava tutto ad avere un senso. La sua testa iniziò a pulsare, tutte le immagini giravano ora vorticosamente e si sentì mancare..
“Tu stai mentendo..” disse a Mary con un filo di voce.
“Mi dispiace.. vedi cara..” iniziò a parlare la donna ma Cla non la lasciò finire. “TU STAI MENTENDO!!” le urlò Disly e senza pensarci uscì da quella casa e cominciò a correre.
Le lacrime scendevano copiose, correndo per la strada, con rabbia e dolore nel cuore.
Arrivò senza rendersi conto al molo, dove qualche marinaio della ciurma si stava radunando, Jack stava gesticolando ampiamente, come suo solito, per qualche motivo parlando con i carpentieri. Will cercava di seguire i lavori ma proprio non ci stava capendo niente. Fra era seduta a cavallo di un barile e aveva l’aria di annoiarsi molto, visto poi che di fianco a lei c’era Reyenne che cercava di conversare con lei ma non veniva calcolata di striscio.
Cla non si curò di nulla, non sentiva nulla e mille pensieri le giravano per la testa.
Arrivò accanto a Fra ma passò oltre senza ascoltare la stordita che la stava rimproverando di averla lasciata con quella sgualdrina. Passò anche accanto a Will, che vedendola passare fu assalito da un rimbambimento acuto, con tanto di cuoricini agli occhi e uccellini cinguettanti intorno alla testa.. (uhuhuh… bella questa scena!! Sarebbe bello avere un disegno.. ma da me proprio.. ^^’’!!!ndCla) Ma appena i suoi occhi a cuoricino videro il volto contratto dal dolore di Cla si spaventò..
“Cla..??! Stai bene??” le chiese.
Ma anche stavolta lei non se ne curò e tirò dritto, senza averlo sentito.
“Jack..” riuscì a dire con un filo di voce. Quando fu di fianco a suo fratello lo chiamò di nuovo.
“Non ora dolcezza.. ho da fare..” rispose distrattamente lui continuando a discutere con i lavoratori.
“JACK!!” riuscì a urlare ma il nome finì strozzato in gola.
Il capitano finalmente si degnò di girarsi e rimase impietrito, come era successo a Will, vedendo il volto della sorella. (Eeeh che è??? Che c’ho la faccia di Sadako nel film The Ring?? ^^’’ ndCla)
Fra raggiunse Will e insieme si domandarono cos’altro fosse successo.
“Non hai visto la faccia che aveva?” chiese Will.
“No, quella scema non mi ha filato di striscio.. perché? Cosa aveva sulla faccia?” chiese Fra.
“=_=’.. ma quanto sei stordita! È chiaro che è successo qualcosa di grave! Era veramente sconvolta”.
“Uhm.. non ne ho idea..” ribatté Fra che non aveva capito..
Videro che dopo qualche istante di bisbigli, il capitano si avviò verso la città, seguito da Cla.
Fra non vide il volto del suo amante, non riuscì quindi a comprendere il terrore stampato sul volto di Jack.
“Fraaaa!!” si sentì ululare da dietro una voce stridula.
“Fra perché non andiamo a comprare qualche bel vestito? Tu ne avresti proprio bisogno..” squittì Reyenne. “Sai dov’è andato il mio capitano?” continuò suadente.
“No, >_<.. non ne ho idea.. se vuoi scusarmi ora abbiamo da fare..” ribatté Fra allontanandosi il più veloce possibile portandosi dietro Will.
“Dove andiamo?” chiese lui perplesso.
“Dove capita!!! Il più lontano possibile lontano da quella!!!! SGRUNT!!”

..continua..






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