
*Vecchie paure*
Quando Will si congedó da loro, Cla guardó Jack con un’espressione di disappunto.
“Bhé..?? Che hai?” le chiese lui.
“Era proprio necessario?” ribatté la sorella.
E senza rispondere Sparrow si diresse verso la piazza. Cla sospiró rassegnata e lo seguí. Di certo non aveva una meta precisa ma Cla era sicura che fosse alla ricerca di una qualche locanda, una delle poche in cui non erano stati quella sera.
Infatti dopo un nanosecondo di incertezza il capitano si incamminó verso la locanda in mezzo alla piazza.
Cla sospiró di nuovo ma lo seguí ugualmente. Come diavolo faceva ad aver ancora voglia di bere, con tutto l’alcool che aveva in corpo??
Entrati nel piccolo ostello Jack ordinó da bere all’oste..
“Due boccali di rhum, Milord!!”
“Io non bevo piú Jack..” gli disse Cla.
“Ooooh sorellina! Chi ha mai detto che uno fosse per te?!” ribatté di nuovo lui.
Cla rimase interdetta. Perché si comportava cosí con lei? Non comprendeva bene quello che stava succedendo tra loro. Da quando aveva perso la Perla era diventato piú distaccato con tutti. Si poteva pensare fosse diventato piú cauto dopo quanto successo ma anche con lei i rapporti erano diventati estremamente freddi.
E cominciava ad aver paura. Paura che lui la abbandonasse di nuovo.
Non era sempre stato cosí, non avevano passato tutta la vita insieme. Quando Jack decise di partire per passare la sua vita in mare lei aveva espresso il desiderio di andare con lui. I loro genitori erano due brave persone ma non avevano mai accettato la decisione del ragazzo e tantomeno acconsentirono a lei di seguire il fratello. Cosí lei rimase a Port Prince, dove vivevano, lavorando qua e lá e continuando a sognare di diventare pirata. Jack dal canto suo non l’aveva voluta con lui perché non la considerava all’altezza di quella vita. Questo fino a quando il giovane pirata non riuscí a guadagnarsi l’ammirazione di tutti ed essere diventato una leggenda grazie alla Perla Nera. Dopo insistenti richieste di Cla infatti e dopo aver constatato che ormai con la Perla aveva acquistato una certa sicurezza, si decise a farla entrare nella ciurma, ma aveva sempre avuto delle riserve e piú di una volta era stato tentato di lasciarla di nuovo a terra. Per sei anni furono fuori dal mondo, lontano da vecchi amici e conoscenti. Non avevano piú rivisto nemmeno i loro genitori. Ma tutto funzionó fino a quando non perse la nave per mano di quel dannato Scarface. Da quel momento le cose andarono di nuovo peggiorando.
Cla aveva sempre dovuto fargli da spalla, sorvegliarlo nei momenti di poca luciditá, quasi facendogli da mamma. Provava un misto di emozioni contrastanti per il fratello che la facevano quasi rimanere senza fiato. Era la sua famiglia, gli voleva bene e lo ammirava come capitano, conosceva pochissime persone che potevano eguagliarlo e per questo le faceva anche soggezione, cercando di convincerlo ogni volta di essere all’altezza. Nonostante tutto il suo comportamento era da manicomio. Aveva una comicitá naturale che lo faceva distinguere e faceva innervosire chiunque.. e decisamente beveva troppo!!
Si sedettero in un tavolo a lato della locanda e subito l’oste arrivó con i boccali di rhum, ne porse uno a Jack e uno a Cla ma prontamente Jack li prese entrambi con il suo solito fare sconclusionato, lasciando sbigottito l’oste e Cla con un’espressione di rassegnata disapprovazione. “Grazie buon uomo, sa.. la ragazza é troppo giovane..”
Quando furono soli Cla si fece coraggio..
“Allora, che stai condinanbo con quel Turner?” chiese.
Il pirata aveva giá fatto fuori il primo boccale e stava per cominciare il secondo quando si bloccó fissando il liquore di fronte a lui come se potesse suggerirgli la risposta da dare.
“Lui e la cara Hurry vogliono andare a trovare Scarface per fargli una sorpresa” disse infine.
“Scarface..? QUELLO Scarface? Scarface Devil??” chiese Cla sorpresa.
“Quanti ne conosci con quel nome??”
“E cosa vogliono da lui?” continuó lei senza rispondere.
“A volte mi chiedo dove vivi!!!” ribatté lui spazientito “Sai cos'è successo ad Hurricane..” e si portó il dito alla gola mimando una gola che viene sgozzata.
Cla rimase a bocca aperta, non per il gesto del fratello ma perché non si ricordava assolutamente nulla anche se il fatto aveva una certa importanza. Rimase imbambolata a pensare per qualche istante sempre con la bocca aperta.
Quando sentí suo fratello parlare ritornó alla realtá..
“Stai aspettando che entri qualche mosca in quella bocca?” la punzecchió.
Lei fece una smorfia e subito chiese..
“Ma tu che c’entri?”
Jack la guardó torvo chiedendosi come poteva essere cosí stordita.
“So che c’entri anche tu con Scarface, cioé lui c’entra anche con te, ma quei due che vogliono da te?” precisó allora lei.
“Vogliono vendicarsi, ovvio, e cercavano una ciurma..” ma non poté finire la frase..
“Cosí ti sei offerto!?!” esclamó la ragazza.
Jack non sapeva piú come fare con lei. Era decisamente.. troppo stordita!
“Non é il termine esatto.. direi piuttosto che é stato Will a chiedermelo! Visto poi che sono l’unico qui in grado di convincere questi dannati cani rognosi che si fanno chiamare pirati a darsi una mossa e salpare al piú presto, la proposta era interessante, molto interessante. Nessuno era mai impazzito a tal punto da imbarcarsi in un’impresa del genere..”
“Giá.. nemmeno tu sei tanto pazzo.. stranamente..” ribatté Disly
“..potró riprendermi la mia Perla..” sussurró con un filo di voce, parlando quasi con se stesso, perdendo lo sguardo di nuovo sul rhum, senza dar peso alle parole della sorella.
“E quando dovremmo partire?” chiese infine Cla.
Il capitano alzó lentamente il capo e guardó la ragazza dritto negli occhi, con un’espressione dura sul volto.
“Non ho mai detto che saresti venuta anche tu..” (Sdeeeng!! Una padellata in faccia faceva meno male..hihi comincia il sadismo! NdCla).
Cla rimase sconvolta, non si aspettava che le cose fossero arrivate a questo punto, no di certo! Ma non poteva permettere che tutto ritornasse come una volta e prendendo il coraggio da qualche parte nascosta di sé tiró fuori tutta la sua rabbia..
“Che hai detto? Com’é questa stroia?? Io non vengo? Ma cosa diavolo ti passa nel cervello?? E sentiamo.. a cosa sarebbe dovuta questa decisione, presa tra l’altro a mia insaputa??” si mise a urlare Cla, richiamando l’attenzione di tutti quegli ubriaconi che si ammutolirono all’istante, ma non le importava. Normalmente sarebbe sprofondata dalla vergogna, ma stavolta era diverso, completamente diverso, stavolta era piú importante di qualsiasi vergogna..
“Non sei all’altezza, questa volta saresti di troppo, é meglio se resti..”
“..non provarci nemmeno Jack, non pensarlo neanche..” ringhó allora Cla tra i denti.
“L’ho giá fatto!” disse lui ridendo.
“Ma Jack! Dannazione! Ricominciamo con questa storia?? D’accordo, non sono il migliore dei marinai ma me la so cavare! E fin’ora non ti ho mai dato una denusione!”.. “Ehm.. delusione..” precisó poi anche sapendo che non era vero.
“E poi dov’é che dovrei restare? Qui a Tortuga?? A fare che? Non se ne parla proprio. Non ho nessuna intenzione di stare qui, tantomeno se sei tu a costringermi!!”
Jack la guardava poco convinto, senza dare troppo peso alle sue parole, sembrava che niente potesse fargli cambiare idea. Non serviva a nulla continuare a parlarne, ormai era deciso.
“Potresti tornare a Port Prince.. Gibbs sarebbe disposto ad accompagnarti..” le disse tranquillamente lui.
“NO!!” Cla sapeva che sarebbe stato difficile convincerlo, quell’ultima frase le aveva quasi fatto salire le lacrime agli occhi e cercava di trovare qualche motivazione che facesse cambiare idea al fratello. Strinse i pugni per lottare con tutte lei sue forze contro quell’uomo cosí sicuro di sé e contro il nervosismo che le era venuto.
“Non pensi che potresti sentirti solo? Se quei due non ti andassero a genio sai che noia tutto quel tempo ad annegare la solitudine nel rhum! (Come sarebbe che si annoia con me??? É impossibile annoiarsi con me!!!ndFra) Potresti parlare con qualche marinaio, oh sí! Ma che razza di conversazione puoi fare con quelle sottospiecie di relitti ambulanti?? Andiamo!” fece una pausa e continuó
“Tu hai bisogno di me.. come é sempre stato.. e io.. bhé.. che diavolo posso fare io senza di te?? So che sará pericoloso, altroché! Ma ci sarai tu ad aiutarmi! Non pensi.. che sarebbe molto.. piú.. sicuro per me.. se avessi te vicino? Cosa potresti fare tu.. se qui a Tortuga o per esempio.. a Port Prince.. se combinassi qualche casino o.. mi succedesse qualcosa?” parló tutto d’un fiato, quasi trattenendo il respiro, scandendo peró bene le ultime frasi visto che l’attenzione di Jack si era fatta piú acuta durante l’esposizione di quella interessante teoria!
Doveva aver fatto centro, o almeno a qualche centimetro lí vicino, visto che Jack divenne pensieroso. Finí anche il secondo boccale di rhum e si mise a guardare la sorella, che riusciva a malapena a trattenersi dal ridere, pensando giustamente di essere riuscita nel suo scopo, e scosse la testa mentre il suo volto si dipingeva di rassegnazione.
“Che sia chiaro! Dovrai darti da fare al massimo.. non sará di certo un viaggio di piacere.. e mi raccomando, non farmi pentire di essermi fatto convincere come un babbeo..” disse infine lui, cercando di far risaltare la sua determinazione che in questo ultimo frangente era venuta meno. “Non mi costa niente cambiare idea. Se combini qualcosa ti rispedisco a Port Prince!”
“Eh eh.. no no! Non te ne pentirai, stanne certo!!” esclamó allora lei
“Lo sapevo che avresti capito! Non puoi stare senza di me!!”
“Si certo, come no!” ribatté lui rilassandosi e cominciando a sorridere “Non credo che comunque mi sarei annoiato, non con quel peperino a bordo..”
“Stai parlando di Hurry per caso?” gli chiese Cla.
“Wow, facciamo progressi a quanto vedo.. sei sempre una sorpresa. Sia quando non capisci niente, sia quando capisci subito riesci sempre a stupirmi!”
“Non é mica tatno caniro da parte tua farmelo notare ogni volta!” ribatté allora lei con un finto broncio stampato in faccia.
“Neppure lei é molto loquace comunque.. Io saró stordita, ma non fino a quel punto!! Lei mi batte di sicuro!!”
“Allora cerca di non farglielo notare, non mi sembra un tipo molto autoironico! Almeno non quanto te che ormai ci hai fatto l’abitudine..” continuó a punzecchiarla il fratello.
Cla fece di nuovo il broncio, insieme a una smorfia indimenticabile e aggiunse..
“Giá.. piú che altro sei tu che devi stare attento.. non trovi?? Vista poi la reazione di prima, credo proprio che non ti sopporti!!”
“Giá.. giá..” disse distrattamente Jack cominciando a pensare ad altro. (Sta pensando a mee! Sta pensando a mee!! NdFra) Prese di nuovo il boccale e fece per bere ma si accorse che era vuoto! Bofonchió qualcosa tra i denti e si alzó.
“Che fai? Non vorrai prendere ancora da bere spero?” lo ammoní Cla.
“No.. “ rispose lui distrattamente
“Forse é meglio che ce ne andiamo a dormire..”
“Ah.. ok.. Sí forse é meglio!” esclamó allora lei alzandosi a sua volta. Non aveva capito il motivo del cambio di umore del fratello ma non se ne preoccupó. Era abituata a questi sbalzi e soprattutto era abituata a non capirli!
Uscirono dalla locanda e si incamminarono verso un’altra stamberga dove passavano soliatamente la notte. Camminavano in silenzio ma sereni, Cla con un sorriso idiota sulla faccia e Jack leggermente pensieroso anche se era meno cupo di quando erano usciti dalla locanda.
Quando furono arrivati andarono subito a letto senza dire una parola.
Solo al momento di addormentarsi Cla diede la buonanotte al fratello, ma Jack stava giá dormendo alla grossa e si mise a russare..
..continua..
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