*La tempesta*



Raffiche di vento e pioggia spazzavano tutta la nave da ore ormai. La ciurma era impegnata sul ponte e con fatica riusciva a controllare la bagnarola. C’era comunque ben poco da fare per migliorare lo stato delle cose. L’acqua cadeva sempre piú abbondante e tutti ora attendevano una tregua che non accennava ad arrivare. Anche in mezzo a questo putiferio il Capitano Jack Sparrow era impassibile, ritto al timone, a tenere una rotta che non sarebbe servita vista la situazione. Sembrava quasi comico, in quella posizione, con l’acqua che gli grondava dal cappello e lo sguardo all’orizzonte fisso in un punto come se nonostante la difficoltà in cui si trovavano, fosse ancora impegnato a raggiungere la meta.
Anche Fra e Clau erano sul ponte a dare una mano, ma mentre Fra non aveva grossi problemi, Clau non se la passava bene. Vide che arrancava per aiutare alcuni uomini a fissare del materiale che si era rovesciato dopo l’ultimo scossone provocato da una forte ondata. Ma era stremata, dalla fatica pensò e dall’acqua che stava prendendo. Le disse piú volte di ritirarsi sottocoperta per riprendersi un pó ma non volle ascoltare. Anche Jack notó la sua situazione e le intimò di ritirarsi..
“Cosa diamine pensi di combinare in quello stato? Non sarai molto di aiuto, quindi ora vá subito sottocoperta, intendi?”
Fra la sentì borbottare qualcosa ma non riuscì a capire nulla. Non capiva perché si comportasse cosí e tanto meno perché fosse cosí provata e stremata.
La nave oscillava ora paurosamente in balie delle enormi onde e dei cavalloni, finché un’onda enorme, piú grossa delle altre si infranse sul bastone di fiocco spezzando la cima. I pezzi di legno intrisi d’acqua si infransero al suolo nello stesso istante in cui un tuono scoppió in cielo con un boato spaventoso, amplificandone l’effetto. Per un istante i pochi che erano rimasti sul ponte si fermarono e restarono ammutoliti, come impressionati dalla tremenda forza della natura.
Ci volle un attimo per realizzare cos’era successo, appena il fragore diminuì Fra si rese conto che uno dei pezzi di legno doveva essere finito addosso a Clau. Poco prima si trovava proprio sotto l’albero maestro e ora era accasciata al suolo con attorno i pezzi di legno. Rimase sconcertata, dopo tutto quello che stava passando, anche questa.. sembrava quasi che se le andasse a cercare! Si avvicinò a lei, cosí fecero anche alcuni uomini piú vicini, per accertarsi che stesse bene. Si era appoggiata al tronco e Fra constatò felicemente che era cosciente.
“Come va? Qualcosa di rotto?” urlò per farsi sentire, visto che lo scrosciare della pioggia e le onde che si infrangevano creavano un rombo continuo che copriva ogni altra cosa.
“Non lo so, credo la gamba..” disse..
“Bene!!” disse “Dopo di questo ti decidi ad andartene all’asciutto??”
Con un cenno del capo capì che si era arresa all’evidenza, cosí l’aiutò ad alzarsi e passando un suo braccio sulle spalle l’accompagnò verso la stiva, mentre anche gli ultimi uomini di andavano a riparare.
“Sei la donna piú cocciuta che abbia mai conosciuto!!” disse cercando di apparire seria ma riuscendo a malapena a trattenere un riso. Lei se ne accorse e ricambió con un timido sorriso ma non disse nulla.
Quando arrivarono in prossimità della porta, Fra notò Jack in alto di fronte a lei, al timone con gli occhi fissi su Cla, non capì cosa stesse provando finché non posó gli occhi su di lei. Rimase quasi pietrificata, come accadeva tutte le volte che incrociavano lo sguardo, ma stavolta negli occhi di Jack c’erano rabbia e paura allo stesso tempo. Restarono a fissarsi solo 1 istante ma lui subito distolse lo sguardo senza dire una parola e rimase impassibile a governare la nave.
Quando distolse lo sguardo Fra ritornò alla realtà e si affrettò ad arrivare in coperta visto ke Disly non riusciva quasi piú a reggersi in piedi. Quando scesero all’asciutto Fra tirò un sospiro di sollievo e potè riprendere fiato come dopo una lunga apnea.
Notò anche che ora Cla stava anche tremando..
“Tu mi preoccupi bambina, tutto ok?” disse. E subito si rese conto della domanda idiota che aveva fatto. Era evidente che non andava tutto ok, non stava per niente ok!! Nonostante questo Cla non disse nulla, riuscì solo a mugugnare qualcosa.
Arrivarono alla loro cabina e Fra potè finalmente farla stendere sul letto. Pensò che Will potesse badare a lei mentre tornava sul ponte.
..Dove diavolo si sará cacciato? pensò..
“Wiiiiiill!!” urlò sullo stipite della porta verso le cabine. “Dove accidenti sei? Vieni nella mia cabina..”
Quando era iniziato il finimondo lo vide rientrare pallido in coperta.. forse il poco sangue pirata che gli scorreva tra le vene non bastava a fargli sopportare tutto questo!
Finalmente lo vide sbucare nel corridoio, ancora un pó pallido un viso e quando arrivó di fronte a lei la guardó con aria interrogativa.
Gli indicò l’interno della cabina..”Sta poco bene e ha una ferita sulla gamba. Puoi occupartene tu mentre vado a vedere se è tutto a posto di sopra?”
“Certo..” rispose Will un pó titubante.
“Coraggio piccolo Lord!! Quel poco sangue pirata dovrá pur servire a qualcosa!!” gli disse dandogli una manata sulla spalla e spingendolo in mezzo alla stanza. Si guardarono per un momento perplessi e poi scoppiarono a ridere.. “Cominci pure tu adesso?” la punzecchió lui.
“Hurry!!” sentì gridare… “Muoviti a venire qui, cosa diavolo stai facendo?”
Jack la stava chiamando, o meglio, stava sbraitando contro di lei.
Possibile che non si preoccupasse minimamente per Cla? Invece cominciò a inveire con altri uomini e altri ancora, senza ragione apparente.. probabilmente era ubriaco.. Fra era al limite della pazienza e aveva una voglia di andare da lui e tappargli quella boccaccia.
“Vado a dare una sculacciata al tuo fratellino” disse rivolta a Cla. Questa abbozzò un sorriso simile a quelli a cui l’aveva abituata dopo l’incidente. Fra lanciò uno sguardo rapido a Will, come per spronarlo da quella catalessi in cui era entrato e li lasciò soli, incamminandosi di nuovo verso la tormenta. Una volta fuori notò che Jack non era piú al timone. C’era ora Truman al suo posto, probabilmente gli aveva chiesto il cambio per occuparsi di qualche suo affare. Lo vide infatti correre barcollando dietro a una bottiglia, di rhum probabilmente, che rotolava sul ponte in balia degli scossoni della nave.
“Anche se non ci fosse tutta questa baraonda e questo sballottamento, sono sicura che avrebbe la stessa andatura barcollante!!” pensò “Almeno cosí pare un attimo piú normale!!”
..anche se correre dietro a una bottiglia di rhum nel bel mezzo di una tempesta molto normale non è!!
Tutto sommato si avvicinò a lui…
“Jack..” lo chiamó..
“Il rhum è di chi lo prende per primo!!!”
“Al diavolo te e il rhum!! Si puó sapere che diamine hai intenzione di fare?”
Si arrestó di colpo, rimase perplesso quando la bottiglia gli finí proprio in mezzo ai piedi e si fermó. La raccolse velocemente e finalmente rispose..
“Bere questa bottiglia di rhum in santa pace” disse con un sorriso sornione sulla faccia.
Lo guardò sconcertata e quando si accorse di non poterne piú sbottò..
“Clau.. mi riferivo a tua sorella… Si è ferita, hai visto benissimo.. ma non hai fatto una piega!! Non te ne frega niente di come sta?”
Si voltó di scatto e le rivolse uno sguardo agghiacciante.
Gli sguardi erano la sua specialitá, era capace ogni volta di dare una sensazione diversa. Questa volta infatti le si gelò quasi il sangue. Non ebbe modo di dire nulla, che si incamminò a passo spedito per andare sottocoperta.
“Non puoi andartene cosí Sparrow!! Nessuno mi puó lasciare senza risposta!!” urló allora Fra cercando di raggiungerlo, indispettita dal comportamento del capitano.
“CAPITANO Jack Sparrow!!” precisó lui, bloccandosi di colpo, ma dandole ancora le spalle.
Fu talmente rapido che Fra, non accorgendosi, gli sbatté contro.
“Ma che diav…” sbottó Fra quando si scontró con la schiena di lui, subito realizzando peró quanto successo. “Certo, certo, CAPITANO!!” disse lei canzonandolo. “Una volta per tutte, che hai intenzione di fare??”
“Quello che é mia intenzione fare non credo la riguardi, signora..” disse lui indifferente girandosi un poco e fissando lo sguardo su di lei.
Quegli occhi.. non riusciva ora a capire cosa celassero. Non riusciva a leggergerci nulla di quello che di solito vi traspariva, chiaro come il sole (ci credo, nn c’é il sole, c’é una tempesta!!ndCla). Ne rimase affascinata e allo stesso tempo sentiva di nuovo il sangue ribollire nelle vene per l’insolenza dell’uomo che lo rendeva cosí affascinante. Come diavolo faceva quell’uomo a farle ogni volta perdere il controllo e la pazienza???
“Certo che mi riguarda!! Ci tengo a lei!! E poi é tua sorella per Dio!! Che diavolo ti costa?” urló infine ma lui la interruppe..
“Non credo conumque siano affari tuoi e ..” improvvisamente Jack si bloccó e sgranó gli occhi.
Fra lo guardó fisso negli occhi e le sue labbra ci incurvarono in un sorriso beffardo..
“Oh.. oh.. oh….”lo punzecchió lei “Siete talmente legati che ti ha contagiato con la sua dislessia!!”
Lui la guardó torvo.. “Non farmi perdere tempo!! Vai a dare una mano agli altri, soprattutto al tuo caro David. Sembra abbia bisogno di un bel pó di aiuto.. come pirata fa decisamente pena!!” sbottó lui, indicando il marinaio che si trovava vicino all’altro albero, e di nuovo si incamminó verso la coperta.
Fra non riuscí a capire le sue parole.. cioé le parole sí ma il modo in cui le aveva dette, con quel tono ironico e furioso allo stesso tempo. Lei non riuscí assolutamente a capirne il significato ma ne rimase incantata e non fece a tempo a ribattergli e a fermarlo di nuovo.
“Insopportabile!” disse solamente lei, con una smorfia sul viso, continuando a guardarlo allontanarsi. Ma subito si calmó, ormai doveva rassegnarsi al suo comportamento, o avrebbe reagito cosí ogni volta che l’avesse avuto davanti.
Alzó le spalle e fece per voltarsi ma una cosa richiamó la sua attenzione. Ann, sbucata dal nulla, si avvicinó a Jack quando fu arrivato alla porta e lo prese a braccetto. Si misero a parlare per qualche istante ma Fra non riuscí ovviamente a capire nulla di quello che dicevano. Vide solo che la ragazza entró per prima sottocoperta e lui nel seguirla, si voltó e la guardó con un ghigno sulle labbra prima di entrare.
Fra decisamente ne aveva avuto abbastanza. Furiosa si diresse dall’altro capo della nave, senza dare retta a nessuno della ciurma che la stava chiamando. Cominció a tirare calci a tutte le cose che le capitarono davanti e sentiva le lacrime agli occhi per il nervosismo e per la frustrazione di quella situazione. Non poteva dargliela vinta, non stavolta! Questo gioco che avevano iniziato ormai le faceva solo male, non avrebbe potuto continuare ancora e lui invece sembrava prenderci gusto, ogni volta di piú, a farla star male. Ma nessuno dei due avrebbe mai fatto qualcosa per sistemare le cose. Nessuno avrebbe messo da parte l’orgoglio e darla vinta all’altro, anche se Fra era al limite della sopportazione.
Cercó di non pensarci piú e darsi da fare con la ciurma a sistemare tutto quanto. Doveva distrarsi, tenere occupate le braccia per tenere occupata anche la testa. Non voleva, anzi non DOVEVA pensare assolutamente a quel bel pirata che l’aveva stregata..





..continua..






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