*Odi et Amo*



Will finalmente di avvicinò a Cla per accertarsi delle sue condizioni. Era seduta sul letto con la gamba ferita stesa e cercava di togliersi gli stivali zuppi d’acqua. Non aveva detto una parola da quando era lì, tutto quello che faceva era sorridere in segno di risposta. Cla dal canto suo cercava di stare lucida il più possibile ma sentiva il corpo che bruciava, la vista le si annebbiava e aveva delle fitte lancinanti alla gamba quindi non aveva la forza per parlare, solo per abbozzare qualche sorriso.
Will l’aiutò a togliere lo stivale dalla gamba ferita, anche se il contributo di Cla era superfluo. Le ferita non era molto grave, solo qualche taglio poco profondo e una botta alla caviglia, che si stava ora gonfiando. L’unico particolare, alcune schegge di legno nella ferite che erano da togliere al più presto.
“Fa molto male?” chiese Will accarezzandole la fronte.
Disly al solito fece un cenno positivo con la testa ma non disse nulla. Will constatò che aveva la fronte bollente.
“Piccola sei conciata male sai? Non capisco, non devi dimostrare niente a nessuno..” disse.
Cla alzò lo sguardo cercando gli occhi nocciola del ragazzo e scoppiò a piangere.
“Devo invece..” disse lei con un filo di voce tra i singhiozzi.
Will prese una coperta e la poggiò sulle sue spalle, poi l’abbracciò dolcemente.
“Se non gli dimostro di valere almeno la metà di quanto vale lui, si pentirà di essersi lasciato convincere a portarmi con voi.”
Will rimase stupito..
..Come può credere questo di Jack??.. pensò, subito capendo di chi parlava..
“Jack vuole questo?” chiese infine.
Cla rimase perplessa, sia dalla sua immediata intuizione, sia dalla domanda.. a cui pensava di avere una risposta precisa ed invece ora era assalita dai dubbi.
“Certo.. Bhè non me l’ha mai detto.. ma me l’ha fatto capire più volte.. sì.. non mi ha mai detto di essere orgoglioso di me” disse.
“Proprio tu che lo conosci così bene non riesci a comprenderlo?” disse Will.
“Comprendere cosa?”
“Che non è il tipo da smancerie o cose varie, ma credo che in fondo si preoccupi per te..”
Un nuovo pensiero si insinuò nel cervelletto di Disly, che ripensò a tutte le volte che l’aveva rimproverata per cose banali.. riportò alla mente queste cose con la possibilità che quello che aveva detto Will fosse vero. Ma ci volle un po’ per convincere se stessa..
“No.. no non credo che sia così.. cioè lui.. lui.. è un capitano, ha le sue cose da fare, i suoi problemi a cui pensare.. lui è un pirata!!”
“E allora?” disse Will con un sorriso sornione sulle labbra, sicuro di aver colto nel segno.
Anche Cla sorrise all’evidenza. Ora al posto dei dubbi c’era un barlume speranza: che le parole di Will potessero rispecchiare la realtà.
Mentre era immersa nei pensieri, lui le aveva preso delicatamente la gamba, l’aveva appoggiata sulle sue ginocchia e le stava controllando la ferita. Will aveva sempre avuto il tocco delicato e non c’erano dubbi che potesse sanare al meglio la ferita. Cominciò anche a fasciarla con una benda trovata lì vicino, mentre Cla potè finalmente sdraiarsi e riposare.
Proprio mentre Will finiva, si sentirono dei pesanti passi avvicinarsi, prima lentamente e poi sempre più veloci, verso la cabina. Cla riconobbe subito la camminata, accompagnata dal tintinnio di numerosi ciondoli. Il rumore era ora arrivato alla porta e Will si girò per guardare cosa fosse mentre Cla si rialzava seduta.
“Jack.. tutto a posto di sopra?”
Il capitan Jack Sparrow era ora entrato dalla porta, si era fermato sulla soglia e stava rivolgendo uno sguardo truce alla sorella. Ancora la bottiglia di rhum in mano, mezza vuota.
“Come puoi pensare che sia tutto a posto? Siamo in mezzo a una tempesta, non te ne sei accorta forse? Gli uomini sono ormai stanchi e con il tuo scherzetto ci hai privato per un attimo di 2 braccia utili..”
“Come 2? Veramente sono 4.. Hurry e .. me..” ribattè Cla.
“Credi che la tua presenza fosse di qualche aiuto là sopra? Visto che ci stiamo dirigendo verso Port Prince, gradirei che passassi il resto del viaggio a meditare seriamente sulla possibilità di restartene lì..” rispose sprezzante Jack.
“Ora credo tu stia esagerando..” lo interruppe Will.
“OOOOOh!! Mi scusi mylord!!!” disse beffardo il capitano, rivolgendogli un’inchino e gesticolando come suo solito.
Non diede tempo di ribattere che subito se ne andò dirigendosi verso la sua cabina, sbattendo la porta una volta entrato.
Cla rimase interdetta.. e sentì il sangue gelare nelle vene.. come poteva trattarla in quel modo se veramente era preoccupato per lei? No.. le parole di Will erano servite solo a consolarla ma non erano vere. Non vedeva nel comportamento di Jack nessun segno di preoccupazione ed ora era certa che la considerava meno di zero.
Will la guardò, ora nessuna emozione trapelava dal suo volto, solo gli occhi persi nel vuoto, spenti.
Sapeva che era stato un brutto colpo per lei, lui le aveva fatto credere che Jack avesse buone intenzioni, ma ora tutto quanto non aveva piu’ significato.
Jack con il suo comportamento da duro aveva portato Clau alle sue convinzioni di sempre, se non addirittura peggiorare le cose. Cla si sdraió sul letto con lo sguardo perso verso il soffitto, senza nessuna espressione sul volto.
“Cla.. senti..” cominció Will..
“No!” lo interruppe lei “Ehm.. no.. sono stanca, voglio dormire..”
Will era rimasto senza parole e non sapeva come alleviare la sofferenza di Cla. “Resto.. resto se vuoi ..” disse infine.
“Fa come vuoi” rispose secca lei, girandosi nel letto e dandogli la schiena. Anche la sua voce non lasciava trasparire nessuna emozione, era come se fosse entrata in uno stato di trans, parole e gesti sembravano quasi meccanici.
Will sospiró. Avrebbe voluto fare di piú per lei, avrebbe voluto toglierla da tutto quel dolore, avrebbe persino affrontato Jack se solo fosse stato necessario.
Ma non poteva fare nullla. In quel momento poteva solo starle accanto, essere lí nel caso avesse avuto bisogno di lui.
Si diresse verso la porta e la chiuse, si avvicnó poi al tavolo e decise di restare a vegliare su di lei. Si sedette su una sedia e si preparó a passare la notte sveglio.
Cla dormiva giá da un pezzo, o almeno cosí sembrava. Non si era neanche tolta i vestiti bagnati e di certo avrebbe sentito freddo. Le si avvicinó e cominció a toglierle gli indumenti, sfiorandole la fronte la sentí ancora scottare mentre c’era un leggero tremore su tutto il corpo. Quando ebbe tolto gli ultimi indumenti lasciandole solo quelli intimi, rimase a guardarla, come incantato, fermandosi su ogni particolare del suo corpo. Sui ricci dorati, il corpo esile, la pelle chiara. La guardó pochi istanti, per un tempo che a lui sembró infinito, finché udí dei passi nel corridoio. Si distolse da quello che stava quardando e la coprí con un paio di coperte. Nel tempo che era stato lí non si era nemmeno accorto che la tempesta si stava pian piano esaurendo e pensó quindi che la ciurma stesse andando a riposare dopo la grande fatica.
Ritornó assorto nei suoi pensieri quando di lí a poco la testolina di Fra fece capolino dietro al porta.
“Come va? Come sta ora?” chiese piano.
“Uh? Ah.. sei tu..” rispose Will trasalendo alla visita inaspettata.
“Certo che sono io!!” ribatté lei alzando la voce, mentre entrava nella stanza.
“Sssssshhht.. abbassa la voce, non svegliarla!” disse lui andandole incontro.
“Come siamo premurosi!!” lo punzecchió Fra.
“Ma cosa dici? É solo che é conciata veramente male ed é meglio che riposi..” cercó di giustificarsi Will.
“Si, si, certo!! Ma poi ti ha detto qualcosa?” contituó lei cambiando discorso “Non capisco cosa le sia passato per la testa!!”
“Uhm.. bhé.. ecco..” Will non sapeva se dire o meno a Fra quello che Disly gli aveva detto. Era certo che Fra teneva a Jack e venire a sapere come aveva trattato sua sorella avrebbe creato qualche problema. Sperava almeno che non tenesse cosí tanto a lui da prendere le sue difese incondizionatamente.
“Bhé allora?” lo incalzó Hurry.
“Allora? Bhé.. “ cominció Will.
“Non provarci nemmeno, sai?” lo interruppe d’improvviso lei. “Ti conosco troppo bene signorino, non provarci nemmeno a lasciarmi fuori da tutta questa storia!!” sbottó tutto d’un fiato.
“Ho capito che tu sai qualcosa e non vuoi dirmelo, come tuo solito. Non so per quale motivo ma é cosí. Ora.. non so cosa ci sia dietro, ma tu ora mi dirai tutto quanto! Pensi che io sia cosí stordita da non dover sapere niente per non rovinare tutto?”
“Ma..” cercó di ribattere Will.
“No, ora mettiamo in chiaro una cosa caro mio. Tu non ti dovrai piú azzardare a prendere decisioni per me. Non sono piú una bambina da proteggere. Ora sono un pirata e me la so cavare benissimo da sola!” disse Fra, ancora abbastanza agitata per la sua discussione con Jack.
“Per favore Fra calmati!” riuscí infine a dire il ragazzo cercando di fermarle le braccia che sembravano spiritate come quelle di Jack e prendendole le spalle la spinse verso il corridoio per non disturbare Clau. “Veramente, credimi, non volevo tenerti nascosto proprio nulla.. solo che..” ma si bloccó.
“Solo che..?”
“Ecco.. Jack..” non riuscí a terminare la frase che subito Fra lo interruppe..
“Jack??!!” e subito partí per la tangente “Se mi capita a tiro potrei anche ucciderlo.. che ha fatto ancora quell’ubriacone per..”
“Fra!! Zitta e ascoltami!!” taglió corto lui per farla zittire.
“Il problema di Disly é Jack!” disse finalmente Will.
Fra rimase per un attimo interdetta sia per il tono del ragazzo sia per le parole che aveva pronunciato.
“Che vuol dire.. non capisco..”
Will alzó gli occhi al cielo, con un gesto di rassegnazione, stupendosi ancora una volta della storditaggine della ragazza. Allora le spiegó brevemente del rapporto che c’era tra i due, per quanto avesse potuto dedurre dalle parole di Cla e dal loro comportamento, cercando di non far risaltare troppo le colpe di Jack. Non era proprio il momento di far nascere degli schieramenti tra loro.
“Secondo me si comporta cosí perché é preoccupato per lei, ma avrebbe bisogno di una lezioncina su come si trattano le persone..” esclamó infine Hurry.
Will sgranó gli occhi, non riusciva a credere alle proprie orecchie. Non le aveva assolutamente accennato al fatto che lui avesse suggerito a Cla la stessa cosa e rimase sorpreso che lei ci fosse arrivata subito. Solitamente ci mette un’eternitá anche a comprendere le cose piú banali, sebbene le abbia davanti al naso.
Lei si accorse della sua espressione sorpresa e si mise finalmente a ridere, anche se molto probabilmente non aveva capito il motivo di quella smorfia. Will infatti sorrise a sua volta cacciando definitivamente la tensione che si era accumulata in precedenza.
“Si lo credo anche io!” le rispose infine il ragazzo ancora ridendo. “Infatti le avevo detto la stessa cosa, ma non é bastato a convincerla. Poi Jack con la sua geniale trovata le ha dato il colpo di grazia.” “Penso che ne soffra molto” concluse incupendosi un pó.
“Anche io ne soffrirei se tu mi trattassi cosí..” gli disse lei guardandolo negli occhi, ma provando un certo imbarazzo. Lui rimase sconcertato, la guardó come se la guardasse per la prima volta, vedendola arrossire e rimanendo stupito soprattutto del fatto che fosse in imbarazzo. Non era da lei! Ma probabilmente era dovuto al fatto di aver pronunciato quelle parole troppo personali senza pensarci, come suo solito.
“Ma che stai dicendo?! Non credo proprio!” disse lui per togliere quell’imbarazzo. “Non ti lasci mettere i piedi in testa da nessuno, figuriamoci da me! Prima di tutto mi tireresti un ceffone e successivamente forse potresti anche soffrire, per qualsiasi altra cosa che non siano le parole che ti ho detto!!”
Fra cominció a ridere come una pazza, annuendo col capo (ehm.. pacco^^ndCla), non riusciva quasi a respirare talmente rideva forte. Quando si riprese un pó riuscí solo a dire “Sí, hai ragione..” che scoppió di nuovo a ridere. Fra stava tentando di scacciare l’ombra che Jack aveva calato su di lei. Non era assolutamente normale per lei essere cosí cupa e cercava in tutti i modi di riprendersi.
Will la guardava e un sorriso gli si stampó sul volto. Ma i suoi pensieri andarono ancora al problema tra quei due. “Che possiamo fare io e te per loro?”
Fra si asciugó le lacrime che le erano arrivate agli occhi per il troppo ridere e alzó le spalle.
“Non credo che riusciremo a fare poi molto, sai? Sono troppo cocciuti tra tutti e due..”
“Si, lo credo anche io.. Comunque anche tu non scherzi!!” assentí il giovane e si giró verso la porta socchiusa della cabina per controllare se Cla stesse ancora riposando.
“Allora, passerai la notte a vegliare su di lei?” chiese Fra vedendo lo sguardo del ragazzo.
“Ooh.. non lo so, voglio dire, é anche la tua cabina.. sarebbe piú giusto se rimanessi tu..” rispose Will imbarazzato.
“Piú giusto, dici? Non credo proprio!! A chi vuoi darla a bere!??! Si vede da lontano che muori dalla voglia di stare con lei!! Sei tu che devi rimanere..” lo incitó lei.
“Ma.. quello che avevamo detto? Intendo.. il fatto di non legarci a loro?” chiese allora il giovane.
Fra lo guardó dritto negli occhi. Il suo sguardo ora era velato, di rassegnazione e di una tristezza immensa. Lui capí subito cosa voleva dire e le ricambió un bellissimo sorriso, tentanto di rincuorarla in qualche modo.
“Troppo tardi..” sussurró lei con un sorriso greve sulle labbra. “Ora se non ti dispiace devo dire due parole a un certo capitano!” concluse lei.
Taglió corto, non voleva di nuovo pensare a quello che purtroppo faceva ora cosí male.
“Fai una buona guardia!!” gli disse lei sorridendo prima di voltarsi verso la cabina di Jack.
“Ah.. se vuoi puoi dormire nella mia cabina..” propose lui come scambio per il favore che gli stava facendo.
“Si! Ottima idea caro Lord! Grazie!” rispose lei voltandosi leggermente mentre ancora avanzava verso la cabina di Jack.
Will rientró nella cabina e chiuse la porta alle spalle. Rimase al buio a fissare il punto dove si trovava Cla, senza peró vedere nulla di preciso e domandandosi come mai quella ragazza l’avesse stregato in quel modo. Non sapeva darsi una risposta e ancora non era convinto di quello che avrebbe dovuto fare. Scrolló le spalle come per scacciare quei pensieri e avanzó nella stanza.. “Ci penseró piú avanti..” sussurró quasi rivolgendosi a se stesso.
Non fece a tempo a finire la frase che andó a sbattere contro una delle sedie in mezzo alla stanza. “Ma porc..” cominció a imprecare il ragazzo “Che diavolo mi é venuto in mente??” disse tra i denti, cercando di non alzare troppo la voce.
“Cosa stai combinando?” disse una voce piano.
Will si bloccó sentendo la voce di Cla, un pó roca e distratta. Doveva averla svegliata con tutto quel rumore, e per un momento speró che non fosse sveglia giá quando era entrato nella stanza ed era stato per un pó di tempo al buio a guardare il nulla. Chissá cosa avrebbe pensato di lui!!!
“Oh, scusami Cla, ti ho svegliata! Non volevo assolutamente disturbarti!” si scusó lui.
“Perché diamine brancoli nel buio?? Non potevi accendere qualche candela??” disse lei con una voce piuttosto assonnata.
“Ehm, si certo.. hai ragione..” disse lui imbarazzato “..ma non volevo darti fastidio”.
“Mmm.. ci sei riuscito lo stesso..” mugugnó lei. “Perché ora nn ti metti a letto?”
“Veramente.. volevo stare sveglio.. nel caso avessi avuto.. bisogno..” disse Will sperando di non sembrare ridicolo e aspettandosi una battuta dalla ragazza.. ma non ottenne risposta! “Cla??” chiamó dopo qualche istante. Non sapeva se preoccuparsi o meno.
“Mmm..?” mugugnó di nuovo lei.
“Buona notte Cla..” disse allora il ragazzo con un sorriso sulle labbra capendo che si era di nuovo addormentata!






..continua..






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